Posts in Sun City

SUNCITY: L’ARPA DI ZENA




SUNCITY: L’ARPA DI ZENA
In via dei tribunali l’incontro con Zena, simpaticissima, suona l’arpa “eroicamente”, dice , nonostante i rumori e le auto che passano continuamente, ricordando l’esibizione della sera prima di un famoso arpista, che ha interotto  la sua esibizione in un teatro napoletano molto contrariato, perchè in strada passava un’ambulanza a sirene spiegate.
La sua è un arpa Celtica, che ha delle levette per settare la tonalità, spostando i semitoni, a differenza dell’arpa classica che usa un pedale.
Zena conclude ogni esibizione con un respiro profondo.

#waitingforcecile




Suncity (One day shot )


Di Cecilia Donadio & Felice Iovino.
Girato in un solo giorno nel Gennaio del 2016, Suncity, è un percorso nella musica e l’arte di strada a Napoli.
E’ passato un anno dal quel “one day shot ” in cui facemmo una serie di incontri fortuiti, con artisti, personaggi, emozioni e sensazioni irripetibili.
“Buona la prima”, quindi, non c’era tempo per ripetere, la magìa si avverava, metro dopo metro, pedalata dopo pedalata, quel “palco a cielo aperto” chiamato Napoli, apriva il suo sipario, donandoci il privilegio di assistere al suo “spettacolo di musica e arte varia”.
Ogni suono aveva la sua storia, ogni artista la sua poesia, i suoi sogni, e qualche volta il suo dramma.
Cecilia si è messa in gioco, smettendo i panni istituzionali della giornalista e conduttrice dei TG RAI e inforcando la sua bici buttandosi in questa bellissima avventura.
Io invece mi rivedo con la mia macchina da presa per realizzare la passione di sempre: il cinema.
Sono felice.
Il cortometraggio è stato presentato al Napoli Film Festival 2016

Viaggio nel mondo del Cosplay al Comicon di Napoli 2016





Oggi ho scoperto una nuova parola: Cosplay. Si tratta di quelle persone, per lo più ragazzi, che indossano un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e ne interpretano il modo di agire. Lo so, quelli della mia generazione già mi hanno perso, ma posso garantire che la lista delle parole che non capirebbero è lunga. Esiste un mondo parallelo, a noi sconosciuto, che spiega le tante ore passate davanti ad uno schermo da parte dei nostri ragazzi.
Detto questo non posso fare a meno di sentirmi vecchio, nonostante le conoscenze artistiche e tecnologiche. Comincio ad avvertire un certo gap generazionale con i miei figli,  che ho cercato in tutti i modi di staccarli da quello schermo per farli vivere nel mondo reale,  avvertendo il pericolo che puo dare una fortissima dipendenza dai giochi on line. E non so ancora se ci sono riuscito.
Age of Empire poi Metin, poi League of legend, passando per i vari scenari di guerra con Call of Duty, hanno scandito la vita ed i giorni di molti ragazzi tra i quali i miei, che avrebbero potuto rispondere a tutte le domande che ho posto, in quanto padroni di quel mood e di quel linguaggio.
L’unica cosa che posso fare adesso è cercare di capire. Ho cominciato oggi, con i Cosplayers del Comicon di Napoli.
Cosplay al Comicon di Napoli 2016