Date Archives gennaio 2014

La messa in stato d’accusa del presidente Napolitano? È «una cosa che vedrete presto».

La messa in stato d’accusa del presidente Napolitano? È «una cosa che vedrete presto». A dirlo in conferenza stampa il deputato del Movimento 5 Stelle Giorgio Sorial. Davanti ai giornalisti i grillini hanno illustrato la prima di una serie di lettere che verranno inviate proprio a Napolitano per denunciare la violazione della legge e dei regolamenti sull’approvazione di decreti. (Rcd – Corriere Tv)

I guardiani del baro (Marco Travaglio).

Siccome la politica italiana è un manicomio organizzato, i giornali di ieri mattina riprendevano le dichiarazioni dei lettiani, dei bersaniani, dei dalemiani e dei napolitaniani, cioè di tutti gli sconfitti da Renzi alle primarie del Pd, con questo titolo: “Se fa l’accordo con Berlusconi, cade il governo Letta”.

Raramente si era concentrata tanta demenza in così poche parole: come può il governo Letta, nato dall’accordo fra B. e il Pd con la benedizione di Napolitano, cadere se il segretario del Pd si accorda con B.?

Si dirà: ma B. e il suo partito non ne fanno più parte. Vero. Ma l’ha deciso B., non gli altri, che lo pregarono fino all’ultimo di restare con loro. Si dirà: ma B. è un pregiudicato per frode fiscale. Vero. Ma lo è dal 1° agosto e ha lasciato la maggioranza e il Senato a fine novembre: per quattro mesi è rimasto, da pregiudicato, alleato del Pd senza che Letta, Bersani, D’Alema e Napolitano muovessero un sopracciglio.

Si dirà: ma se Renzi incontra B. nella sede Pd lo rilegittima e lo resuscita.

Dipende: è vero se fa un accordo per riportarlo al governo; è falso se fa un accordo per una legge elettorale che ponga fine alle larghe intese. Si dirà: ma l’accordo per la legge elettorale va fatto con gli alleati di governo.

Falso: una legge elettorale imposta dalla maggioranza alle opposizioni sarebbe una mascalzonata identica a quella del centrodestra che nel 2005 varò il Porcellum per fregare il centrosinistra alle elezioni 2006.

Se Renzi facesse altrettanto, imponendo il sistema di voto a colpi di maggioranza (fra l’altro puramente virtuale, frutto del mostruoso “premio” del Porcellum appena dichiarato incostituzionale e antidemocratico dalla Consulta), regalerebbe a B. una formidabile arma polemica da spendere in campagna elettorale. È naturale che l’iniziativa di proporre una o più leggi elettorali agli altri partiti spetti a quello che ha raccolto più voti (il Pd); e che i destinatari della proposta siano, nell’ordine, le altre forze più votate (5Stelle, FI, Scelta civica, Lega, Sel ecc).

Renzi s’è rivolto anzitutto a Grillo, che ha commesso un grave errore nel rispondere picche, rinchiudendosi autisticamente nel web-referendum fra gli iscritti (che è cosa buona e giusta, ma che non può legare preventivamente le mani ai “cittadini” di M5S, eletti apposta per occuparsi di questi temi in Parlamento).

Tantopiù che aveva l’occasione di mettere in crisi il Pd, cogliendo al balzo la promessa di Renzi di rinunciare ai rimborsi elettorali, affamando i suoi apparati elefantiaci. In ogni caso, in attesa della consultazione fra gli iscritti, i 5Stelle sono in freezer e dunque Renzi, che ha una fretta boia, è passato al terzo partito classificato: FI.

Si dirà: con B. non doveva parlare perché è un delinquente. Vero, ma con chi altri di FI doveva parlare? Era meglio Verdini, che ha più processi che capelli in testa? Con Fitto o con la Santanchè, condannati in primo grado?

Dialogare con B. è il colmo dell’immoralità. Ma purtroppo nessuno, nel Pd, può credibilmente fare lo schizzinoso dinanzi all’incontro Renzi-B. Non D’Alema che nel ’95 invitò B. al congresso del Pds, poi andò in pellegrinaggio a Mediaset e lo incontrò a fine ‘ 96 per farci insieme non una legge elettorale necessaria, ma una riforma costituzionale inutile anzi dannosa nella Bicamerale.

Non Bersani, che incontrò B. l’anno scorso per fargli scegliere il candidato del Pd al Quirinale nella persona di Marini. Non Letta jr., che si fece scegliere da B. come premier e lo incontrò per farci il governo di larghe intese.

Non Napolitano, che ricevette B. per farsi chiedere di ricandidarsi e poi lo ringraziò per la sua condotta “da statista”? La vera questione, ora, è che Renzi non si faccia fregare da quel noto baro di B., che finora ha messo nel sacco chiunque credeva di farlo con lui. Insomma, ciò che conta è che, se accordo ci sarà, produca una buona legge elettorale, non una qualsiasi, purchessia.

Perciò. finite le consultazioni, Renzi dovrebbe prendere esempio dai 5Stelle e sottoporre il risultato a un referendum online fra gli iscritti del Pd. Lorsignori se lo mettano bene in testa: la legge elettorale non è roba loro. Appartiene a noi cittadini.

Da Il Fatto Quotidiano del 19/01/2014.

Repubblica e la disinformazione con l’asterisco

Il M5S ha preso 600.000 euro? Ma non li aveva rifiutati? Sono come gli altri!” Pensa il lettore che non si accorge del minuscolo asterisco che rimanda a una nota ancora più minuscola che recita: “rimborsi non utilizzati per decisione di M5S“.
È una disinformazione scientifica, al di sotto del livello di coscienza: subliminale. La vittima è sempre il M5S che o non esiste o è come gli altri. Questa disinformazione è nelle redazioni locali, si annida in un sottotitolo, dentro un grafico, dietro un asterisco. Disinformazione metodica, chirurgica, seriale che denota un comportamento attento, che non lascia nulla al caso, maniacale, patologico: quello tipico dei serial killer. Della disinformazione. Vanno fermati colpendoli dove più fa male, nel portafoglio. Non comprate più la Repubblica e la Nazione.

Ecco i 337 deputati che hanno salvato le pensioni d’oro – I nomi

Questa era la proposta del M5S. Poi si è passati al voto. La proposta è stata respinta. Sul tabellone sono apparse le lucine rosse alle quali corrisponde un parlamentare che ha bocciato il ridimensionamento delle pensioni faraoniche.

Ecco i nomi dei parlamentari:

  • 1 Adornato Ferdinando UDC
  • 2 Agostini Luciano PD
  • 3 Agostini Roberta PD
  • 4 Albanella Luisella PD
  • 5 Alfreider Daniel SVP
  • 6 Allasia Stefano LEGA NORD
  • 7 Alli Paolo NCD
  • 8 Amato Maria PD
  • 9 Amendola Vincenzo PD
  • 10 Amici Sesa PD
  • 11 Amoddio Sofia PD
  • 12 Antezza Maria PD
  • 13 Anzaldi Michele PD
  • 14 Argentin Ileana PD
  • 15 Arlotti Tiziano PD
  • 16 Attaguile Angelo NCD
  • 17 Balduzzi Renato SCELTA CIVICA
  • 18 Bargero Cristina PD
  • 19 Baruffi Davide PD
  • 20 Basso Lorenzo PD
  • 21 Bazoli Alfredo PD
  • 22 Bellanova Teresa PD
  • 23 Benamati Gianluca PD
  • 24 Beni Paolo PD
  • 25 Berlinghieri Marina PD
  • 26 Bianchi Dorina NCD
  • 27 Bianchi Mariastella PD
  • 28 Biffoni Matteo PD
  • 29 Binetti Paola UDC
  • 30 Bini Caterina PD
  • 31 Biondelli Franca PD
  • 32 Blazina Tamara PD
  • 33 Bobba Luigi PD
  • 34 Boccuzzi Antonio PD
  • 35 Bolognesi Paolo PD
  • 36 Bombassei Alberto SCELTA CIVICA
  • 37 Bonaccorsi Lorenza PD
  • 38 Bonavitacola Fulvio PD
  • 39 Bonifazi Francesco PD
  • 40 Bonomo Francesca PD
  • 41 Bordo Michele PD
  • 42 Borghesi Stefano LEGA NORD
  • 43 Borghi Enrico PD
  • 44 Bosco Antonino NCD
  • 45 Bossa Luisa PD
  • 46 Bossi Umberto LEGA NORD
  • 47 Braga Chiara PD
  • 48 Bragantini Matteo PD
  • 49 Bragantini Paola LEGA NORD
  • 50 Brandolin Giorgio PD
  • 51 Bratti Alessandro PD
  • 52 Bressa Gianclaudio PD
  • 53 Bruno Bossio Vincenza PD
  • 54 Bruno Franco CENTRO DEMOCRATICO
  • 55 Bueno Renata USEI
  • 56 Buonanno Gianluca LEGA NORD
  • 57 Burtone Giovanni Mario Salvino PD
  • 58 Busin Filippo LEGA NORD
  • 59 Buttiglione Rocco UDC
  • 60 Campana Micaela PD
  • 61 Caon Roberto LEGA NORD
  • 62 Capodicasa Angelo PD
  • 63 Capone Salvatore PD
  • 64 Capozzolo Sabrina PD
  • 65 Capua Ilaria SCELTA CIVICA
  • 66 Carbone Ernesto PD
  • 67 Cardinale Daniela PD
  • 68 Carella Renzo PD
  • 69 Carnevali Elena PD
  • 70 Carocci Mara PD
  • 71 Carra Marco PD
  • 72 Carrescia Piergiorgio PD
  • 73 Caruso Mario UDC
  • 74 Casati Ezio Primo PD
  • 75 Casellato Floriana PD
  • 76 Cassano Franco PD
  • 77 Castricone Antonio PD
  • 78 Catania Mario UDC
  • 79 Causi Marco PD
  • 80 Causin Andrea SCELTA CIVICA
  • 81 Cenni Susanna PD
  • 82 Censore Bruno PD
  • 83 Cera Angelo UDC
  • 84 Cesaro Antimo SCELTA CIVICA
  • 85 Chaouki Khalid PD
  • 86 Cimbro Eleonora PD
  • 87 Cimmino Luciano SCELTA CIVICA
  • 88 Cirielli Edmondo FRATELLI D’ITALIA
  • 89 Civati Giuseppe PD
  • 90 Coccia Laura PD
  • 91 Colaninno Matteo PD
  • 92 Cominelli Miriam PD
  • 93 Coppola Paolo PD
  • 94 Corsaro Massimo Enrico FRATELLI D’ITALIA
  • 95 Coscia Maria PD
  • 96 Cova Paolo PD
  • 97 Covello Stefania PD
  • 98 Crimi’ Filippo PD
  • 99 Crivellari Diego PD
  • 100 Culotta Magda PD
  • 101 Cuperlo Giovanni PD
  • 102 D’agostino Angelo Antonio SCELTA CIVICA
  • 103 D’arienzo Vincenzo PD
  • 104 D’attorre Alfredo PD
  • 105 D’incecco Vittoria PD
  • 106 Dal Moro Gian Pietro PD
  • 107 Dallai Luigi PD
  • 108 Dambruoso Stefano SCELTA CIVICA
  • 109 Damiano Cesare PD
  • 110 De Maria Andrea PD
  • 111 De Menech Roger PD
  • 112 De Mita Giuseppe UDC
  • 113 Decaro Antonio PD
  • 114 Del Basso De Caro Umberto PD
  • 115 Di Lello Marco PD
  • 116 Di Maio Marco PD
  • 117 Donati Marco PD
  • 118 Ermini David PD
  • 119 Fabbri Marilena PD
  • 120 Famiglietti Luigi PD
  • 121 Fanucci Edoardo PD
  • 122 Faraone Davide PD
  • 123 Farina Gianni PD
  • 124 Fauttilli Federico SCELTA CIVICA
  • 125 Fedriga Massimiliano LEGA NORD
  • 126 Ferranti Donatella PD
  • 127 Ferrari Alan PD
  • 128 Ferro Andrea PD
  • 129 Fiano Emanuele PD
  • 130 Fiorio Massimo PD
  • 131 Fioroni Giuseppe PD
  • 132 Fitzgerald Nissoli Fucsia SCELTA CIVICA
  • 133 Folino Vincenzo PD
  • 134 Fontana Cinzia Maria PD
  • 135 Fontanelli Paolo PD
  • 136 Fossati Filippo PD
  • 137 Fragomeli Gian Mario PD
  • 138 Fregolent Silvia PD
  • 139 Gadda Maria Chiara PD
  • 140 Galgano Adriana SCELTA CIVICA
  • 141 Galli Carlo PD
  • 142 Galli Giampaolo PD
  • 143 Gandolfi Paolo PD
  • 144 Garavini Laura PD
  • 145 Garofani Francesco Saverio PD
  • 146 Gasbarra Enrico PD
  • 147 Gasparini Daniela Matilde Maria PD
  • 148 Gebhard Renate SVP
  • 149 Gelli Federico PD
  • 150 Genovese Francantonio PD
  • 151 Ghizzoni Manuela PD
  • 152 Giacobbe Anna PD
  • 153 Giacomelli Antonello PD
  • 154 Gigli Gian Luigi SCELTA CIVICA
  • 155 Ginefra Dario PD
  • 156 Ginoble Tommaso PD
  • 157 Giorgis Andrea PD
  • 158 Giuliani Fabrizia PD
  • 159 Giulietti Giampiero PD
  • 160 Gnecchi Marialuisa PD
  • 161 Gozi Sandro PD
  • 162 Grassi Gero PD
  • 163 Greco Maria Gaetana PD
  • 164 Gribaudo Chiara PD
  • 165 Guerini Giuseppe PD
  • 166 Guerini Lorenzo PD
  • 167 Guerra Mauro PD
  • 168 Guidesi Guido LEGA NORD
  • 169 Gullo Maria Tindara PD
  • 170 Gutgeld Itzhak Yoram PD
  • 171 Iacono Maria PD
  • 172 Iannuzzi Tino PD
  • 173 Impegno Leonardo PD
  • 174 Incerti Antonella PD
  • 175 Invernizzi Cristian LEGA NORD
  • 176 Iori Vanna PD
  • 177 Laforgia Francesco PD
  • 178 Lattuca Enzo PD
  • 179 Lauricella Giuseppe PD
  • 180 Lenzi Donata PD
  • 181 Leone Antonio NCD
  • 182 Leva Danilo PD
  • 183 Locatelli Pia Elda PD
  • 184 Lodolini Emanuele PD
  • 185 Losacco Alberto PD
  • 186 Lotti Luca PD
  • 187 Madia Maria Anna PD
  • 188 Maestri Patrizia PD
  • 189 Magorno Ernesto PD
  • 190 Maietta Pasquale FRATELLI D’ITALIA
  • 191 Malisani Gianna PD
  • 192 Malpezzi Simona Flavia PD
  • 193 Manciulli Andrea PD
  • 194 Manfredi Massimiliano PD
  • 195 Manzi Irene PD
  • 196 Marantelli Daniele PD
  • 197 Marazziti Mario SCELTA CIVICA
  • 198 Marchetti Marco PD
  • 199 Marchi Maino PD
  • 200 Marcolin Marco LEGA NORD
  • 201 Marguerettaz Rudi Franco VALLEE D’AOSTE
  • 202 Mariani Raffaella PD
  • 203 Mariano Elisa PD
  • 204 Marroni Umberto PD
  • 205 Martella Andrea PD
  • 206 Martelli Giovanna PD
  • 207 Martino Pierdomenico PD
  • 208 Marzano Michela PD
  • 209 Matarrese Salvatore SCELTA CIVICA
  • 210 Mattiello Davide PD
  • 211 Mauri Matteo PD
  • 212 Mazziotti Di Celso Andrea SCELTA CIVICA
  • 213 Mazzoli Alessandro PD
  • 214 Melilli Fabio PD
  • 215 Meloni Giorgia FRATELLI D’ITALIA
  • 216 Meloni Marco PD
  • 217 Merlo Ricardo Antonio MOV. ASS. IT. EST.
  • 218 Miccoli Marco PD
  • 219 Minardo Antonino NCD
  • 220 Misiani Antonio PD
  • 221 Misuraca Dore NCD
  • 222 Molea Bruno SCELTA CIVICA
  • 223 Molteni Nicola LEGA NORD
  • 224 Monaco Francesco PD
  • 225 Monchiero Giovanni SCELTA CIVICA
  • 226 Mongiello Colomba PD
  • 227 Montroni Daniele PD
  • 228 Morani Alessia PD
  • 229 Morassut Roberto PD
  • 230 Moretti Alessandra PD
  • 231 Moretto Sara PD
  • 232 Mosca Alessia Maria PD
  • 233 Moscatt Antonino PD
  • 234 Mura Romina PD
  • 235 Murer Delia PD
  • 236 Naccarato Alessandro PD
  • 237 Narduolo Giulia PD
  • 238 Nastri Gaetano FRATELLI D’ITALIA
  • 239 Nesi Edoardo SCELTA CIVICA
  • 240 Nicoletti Michele PD
  • 241 Oliaro Roberta SCELTA CIVICA
  • 242 Oliverio Nicodemo Nazzareno PD
  • 243 Orfini Matteo PD
  • 244 Ottobre Mauro SVP
  • 245 Pagani Alberto PD
  • 246 Pagano Alessandro NCD
  • 247 Palma Giovanna PD
  • 248 Paolucci Massimo PD
  • 249 Paris Valentina PD
  • 250 Parrini Dario PD
  • 251 Pastorelli Oreste PD
  • 252 Pastorino Luca PD
  • 253 Patriarca Edoardo PD
  • 254 Pelillo Michele PD
  • 255 Peluffo Vinicio Giuseppe Guido PD
  • 256 Pes Caterina PD
  • 257 Petitti Emma PD
  • 258 Petrini Paolo PD
  • 259 Piccione Teresa PD
  • 260 Piccoli Nardelli Flavia PD
  • 261 Piccolo Giorgio PD
  • 262 Piccone Filippo NCD
  • 263 Piepoli Gaetano SCELTA CIVICA
  • 264 Pini Gianluca LEGA NORD
  • 265 Pini Giuditta PD
  • 266 Pisicchio Pino CENTRO DEMOCRATICO
  • 267 Piso Vincenzo NCD
  • 268 Pizzolante Sergio NCD
  • 269 Pollastrini Barbara PD
  • 270 Porta Fabio PD
  • 271 Prataviera Emanuele LEGA NORD
  • 272 Preziosi Ernesto PD
  • 273 Quartapelle Procopio Lia PD
  • 274 Rabino Mariano SCELTA CIVICA
  • 275 Rampelli Fabio FRATELLI D’ITALIA
  • 276 Rampi Roberto PD
  • 277 Ribaudo Francesco PD
  • 278 Richetti Matteo PD
  • 279 Rigoni Andrea PD
  • 280 Roccella Eugenia NCD
  • 281 Rocchi Maria Grazia PD
  • 282 Romano Andrea SCELTA CIVICA
  • 283 Rondini Marco LEGA NORD
  • 284 Rosato Ettore PD
  • 285 Rossi Domenico SCELTA CIVICA
  • 286 Rossomando Anna PD
  • 287 Rostan Michela PD
  • 288 Rotta Alessia PD
  • 289 Rubinato Simonetta PD
  • 290 Rughetti Angelo PD
  • 291 Saltamartini Barbara NCD
  • 292 Sanga Giovanni PD
  • 293 Sani Luca PD
  • 294 Sanna Francesco PD
  • 295 Sanna Giovanna PD
  • 296 Santerini Milena SCELTA CIVICA
  • 297 Sberna Mario SCELTA CIVICA
  • 298 Sbrollini Daniela PD
  • 299 Scalfarotto Ivan PD
  • 300 Scanu Gian Piero PD
  • 301 Schiro’ Gea SCELTA CIVICA
  • 302 Schullian Manfred SVP
  • 303 Scopelliti Rosanna NCD
  • 304 Scuvera Chiara PD
  • 305 Senaldi Angelo PD
  • 306 Simoni Elisa PD
  • 307 Sottanelli Giulio Cesare SCELTA CIVICA
  • 308 Speranza Roberto PD
  • 309 Stumpo Nicola PD
  • 310 Tabacci Bruno PD
  • 311 Tancredi Paolo NCD
  • 312 Taranto Luigi PD
  • 313 Taricco Mino PD
  • 314 Tartaglione Assunta PD
  • 315 Tentori Veronica PD
  • 316 Terrosi Alessandra PD
  • 317 Tidei Marietta PD
  • 318 Tinagli Irene SCELTA CIVICA
  • 319 Totaro Achille FRATELLI D’ITALIA
  • 320 Tullo Mario PD
  • 321 Vaccaro Guglielmo PD
  • 322 Valente Valeria PD
  • 323 Valiante Simone PD
  • 324 Vargiu Pierpaolo SCELTA CIVICA
  • 325 Vazio Franco PD
  • 326 Velo Silvia PD
  • 327 Venittelli Laura PD
  • 328 Ventricelli Liliana PD
  • 329 Verini Walter PD
  • 330 Vignali Raffaello NCD
  • 331 Villecco Calipari Rosa Maria PD
  • 332 Vitelli Paolo SCELTA CIVICA
  • 333 Zampa Sandra PD
  • 334 Zanetti Enrico SCELTA CIVICA
  • 335 Zappulla Giuseppe PD
  • 336 Zardini Diego PD
  • 337 Zoggia Davide PD

PRESADIRETTA “MORTI DI STATO”

 

PRESADIRETTA torna in onda con “MORTI DI STATO”, un racconto durissimo, per chi ci ha lavorato e sicuramente, anche per i telespettatori. La puntata è tutta dedicata agli abusi che lo Stato nelle sue varie articolazioni infligge a cittadini inermi: Gabriele Sandri, Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi e Giuseppe Uva. Non solo, PRESADIRETTA racconterà anche le storie dei meno conosciuti: Michele Ferrulli, morto a Milano durante un fermo di polizia mentre ballava per strada con gli amici, Riccardo Rasman, rimasto ucciso durante un’irruzione della polizia nel suo appartamento dopo essere stato legato e incaprettato col fil di ferro, Stefano Brunetti, morto il giorno dopo essere stato arrestato col corpo devastato dai lividi. Infine a PRESADIRETTA vi faremo ascoltare i racconti scioccanti dei “sopravvissuti” come Paolo Scaroni, in coma per due mesi dopo le percosse subite durante le cariche della polizia contro gli ultras del Brescia, Luigi Morneghini, sfigurato dai calci in faccia di due agenti fuori servizio e delle altre vittime che ad oggi aspettano ancora giustizia. Ma quante sono invece le storie di chi non ha avuto il coraggio di denunciare e si è tenuto le botte, le umiliazioni pur di non mettersi contro le forze dell’ordine e dello Stato? Noi pensiamo di vivere in un Paese democratico dove i diritti della persona sono inviolabili, è veramente così?

Il Pd e le lobby

lo so, ci sono anni e anni di storia, tuo padre, tuo nonno, tu. negli ultimi vent’anni ti hanno tradito migliaia e migliaia di volte. conflitto di interesse, ineleggibilità di b., sono stati sempre gli alleati occulti di tutti gli scempi avvenuti nel nostro paese. E tutte le volte che stavi per svegliarti !BAM!, l’uomo nuovo! il cambiamento radicale! il voto utile! ma alla fine non è cambiata mai una beneamata mazza.
Lo so, devi fare un piccolo sforzo, ricordare, ti cancellano, ti riscrivono e ti programmano. C’è un solo modo per vincere al loro gioco: non giocare. Spegnerli ed accendere un nuovo percorso di informazione attraverso la rete. 
Questi non sono piu quelli che credi che siano. se non sei colluso con loro, se non gli devi nulla, puoi anche pensare di cambiare davvero il paese. fallo per te.
Dopo i “buonismi” dei primi governi prodi, che lasciavano intatti gli interessi e la partecipazione illegittima di S. B. alla vita delle istituzioni, nonostante una legge (ed il buon senso) lo ritenesse ineleggibile, arrivò il periodo in cui tale conflitto fu ritenuto fuori moda e che non bisognava concentrarsi troppo sull’avversario (altrimenti avremmo chiesto il rispetto delle leggi che non potevano garantirci).

Così arrivarrono i tempi in cui l’aberrazione istituzionale Berlusconi non andava nominata in campagna elettorale. Perdemmo 10 a 0 e regalammo al Sig. B una maggioranza bulgara in parlamento senza precedenti. Oggi PD e PDL, sono insieme al governo, finalmente en plen air, alla luce del sole, con la strategia di tenere FORZA ITALIA all’opposizione per salvare la faccia al PD ed a Silvio, creando un opposizione di facciata per imbonire gli allocchi e creare una contrapposizione artificiale tra i tradizionali blocchi ideologici in campo.
Svegliaaaaa!

La legge elettorale di #Renzie. Non si esce dal porcile

‪‎Legge Elettorale‬ Analizziamo le tre proposte, molto sommarie, di Matteo Renzi.

PREMESSA : Tutte tre hanno evidenti profili di incostituzionalita’ perché si basano sul premio di maggioranza.

Tutte tre portano all’elezione diretta del Presidente del Consiglio e non dei parlamentari, con conseguente ulteriore svilimento del ruolo democratico e rappresentativo del Parlamento e di conseguenza della possibilità di partecipazione dei cittadini.

Il voto diventa ancora più che col porcellum un voto delega in bianco.

ANALISI SINGOLE PROPOSTE

1) Legge dei Sindaci, doppio turno col 60% dei seggi al vincitore.

E’ una proposta inaccettabile perché trasformerebbe in un sol colpo la nostra Repubblica Parlamentare in Premierato o Presidenzialismo, senza modificare neppure la Costituzione.

Una PORCATA!

Il Parlamento diventerebbe un mero organo consultivo per il Governo, svuotato di ogni potere di incisione sulla linea politica nazionale, ei parlamentari diventerebbero meri esecutori degli ordini del capo.

2) mattarellum con 15% di premio.

Si tratta di un pastrocchio totale ed incomprensibile ai cittadini.

Al posto del 25% di correttivo proporzionale accentua le distorsioni del maggioritario, infatti se col mattarellum del’93 un partito col 30% poteva vincere il 60% dei seggi, ora può vincerne il 75%.

A titolo di esempio: Pd al 25% e M5S al 24%.

Col sistema di Renzi il Pd potrebbe avere il 75% dei seggi e il M5S il 10%.

Vi sembra un sistema democratico?

Manca poi spiegazione alcuna su come gestire il restante 10% dei seggi che il proponente definisce diritto di tribuna.

3) Modello legge elettorale spagnola con un premio di maggioranza del 15%.

Ecco la proposta FREGATURA!

Un Porcellum travestito da modello spagnolo, infatti in Spagna, come nel resto d’Europa, non esiste il premio di maggioranza.

Ma se a Renzi interessa il modello spagnolo vero, con le preferenze e che garantisca una GOVERNABILITÀ DEL PAESE e non dominio, con i numeri, del Parlamento vada a leggersi la proposta del M5S che giace depositata da mesi e la smetta con la tiritera che i grillini stanno sul tetto di Montecitorio e non sotto a fare proposte di legge.