Silvio e la verità

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Lo conosco, prevedo tutte le sue reazioni, tutte le sue bugie. E’ capace della qualunque. Per un certo periodo, a sentire dei pentiti, messi subito a tacere, si è persino chiamato “Silvio Da Capaci” (e non è detto che tra qualche anno, aprendo qualche armadio, non scopriremo particolari raccapriccianti sull’argomento). E’ bugiardo perchè se lo puo permettere. Con i media che controlla, alza cortine fumogene che in pochi giorni resettano le memorie degli ormai cerebrolesi italiani, e riesce ad affermare tutto ed il contrario di tutto nel giro di poche ore, e a quanto pare, per dolo o per colpa, sembra che nessuno se ne accorga.

Ad esempio, chi ricorda che si era ritirato “definitivamente” dalla politica (sommerso dal bunga bunga-gate)? Poi con “un colpo di reni” a pochi giorni dalle elezioni riesce a recuperare 10 punti, grazie ad un fuoco mediatico senza pari nel mondo, et voilà, pronto a ricattare ancora una volta il paese, che dipende esclusivamente dalle sue vicende personali. Posso citare migliaia di casi, come quello della “nipote di Mubarak”, dove le sue balle ( Ruby era la nipote del Presidente Egiziano), venivano confermate in parlamento e sui media da centinaia di yesman che sapevano di mentire (- “che lavoro fai?” -“Faccio lo Yesman!”).

“La verità”, per quest’uomo, che per vent’anni ha lasciato il paese alla deriva, come una barca senza timone, e che ancora oggi ci tiene in ostaggio, è solo e sempre “una versione dei fatti”,  stabilita a tavolino con i propri legali ed i suoi strateghi del marketing.

E ancora una volta, non riesco a non pensare ai veri artefici del suo potere, persone ed organizzazioni che avevamo messo a guardia della nostra democrazia, il Pd (Pds, Ulivo,e compagnia bella), il partito che doveva scongiurare l’ascesa di questo ridicolo aspirante dittatore.

Il conflitto di interessi è il vero centro della discussione. Se quest’uomo può ribaltare tutti i risultati elettorali in pochi giorni (e lo fa ogni volta), è solo perchè è un monopolista dell’informazione, punto. C’è un gravissimo conflitto di interessi.

  • Perchè il PD per anni ha finto che non fosse così?
  • Perchè D’alema e soci hanno garantito a Berlusconi di non toccare le sue reti tv.
  • Perchè non hanno fatto appello alla legge sul conflitto di interesse del 1957 che inibisce la partecipazione politica ai concessionari dello Stato?
  • Perchè Veltroni non ha nominato Berlusconi durante a sua disastrosa camopagna elettorale?
  • Perchè ha messo fuori dal parlamento la parte politica che chiedeva il rispetto del programma che prevedeva una legge sul conflitto di interessi?

Ecco se c’è una cosa vera che il Pd ha detto in questi anni è che non dobbiamo concentrarci su Silvio. Cominciamo a concentrarci per avere una vera opposizione. 

 

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